La cosa che fa scalpore è che la trans aveva aveva avuto dei problemi con i quattro carabinieri coinvolti anche nel caso del presidente della regione Lazio, Marrazzo.
A dare queste notizie alla stampa e alle forze dell’ordine è un’amica di Roberta, e sembrerebbe che proprio Carlo Tagliente, tutt’ora agli arresti domiciliari per aver ricattato Marrazzo, era quello ad avere i rapporti più stretti con la trans morta per quanto riguardava permessi di soggiorno e documenti vari.
